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Sweet Home è un’installazione site specific, commissionata dal Museo del Premio Suzzara. Verrà realizzata nell’area nell’area verde tra l’argine maestro e il Po, nel territorio di Suzzara. L’installazione ricalcherà l’immagine archetipica al contempo della casa e dell’arca, fondendo questi due ideali in un’unica scultura in CorTen.
Sarà una struttura a pianta squadrata e tetto a capanna con una doppia apertura nel senso longitudinale; non poggerà su un piedistallo, ma direttamente sul prato.

L’installazione sarà ancorata al terreno con catene navali in modo che, con le frequenti inondazioni della zona golenale, possa sollevarsi assecondando il flusso delle acque del fiume. Il Po quindi si farà, di volta in volta, parte attiva nella sistemazione dell’opera che, piena dopo piena, cambierà posizione, angolatura, orientamento. In questo modo, l’opera diventerà parte integrante del paesaggio golenale, istituendo con esso un dialogo.

Il paesaggio fluviale del Po offre la possibilità di un confronto diretto con il reale: di fronte al sito in cui verrà realizzata l’opera sono attraccate delle vere houseboat.

La realtà e l’idea, il modello e la sua realizzazione si fronteggeranno in questo spazio liminare eppure così densamente vitale costituito dalla riva del fiume.

Sweet Home non vuole essere una semplice riproduzione di una barca o di una casa, ma si pone come un’opera antimonumentale che entra in diretta e strettissima relazione con la vita delle persone del luogo. Essa appare come un oggetto residuale, sopravvissuto alle recenti trasformazioni della società contemporanea e dei suoi modelli di vita, che si delinea come un rifugio e che solleva molte domande sulla relazione dell’elemento del fiume con la vita stessa, con la storia, con la memoria.

Prima ipotesi installativa e prima ipotesi di sagoma, febbraio 2020

Ecco che Sweet Home diventa un vero e proprio contenitore di storie in grado di raccogliere l’eredità delle vite e dei ricordi e, allo stesso tempo, di essere motore di cambiamento e di futuro, in una pratica più ampia di vera e propria rimemorazione che mira a coinvolgere direttamente chi frequenterà questi luoghi.

Sweet Home quindi non si propone come una semplice installazione, ma diventerà una vera e propria appendice distaccata del Museo del Premio Suzzara: uno spazio anfibio come l’area golenale in cui sarà collocato e che potrà mutevolmente essere un anfratto architettonico in cui le persone potranno entrare, un piccolo palcoscenico per azioni performative, una sala espositiva, uno sperimentale laboratorio didattico...

La licenza CC BY-NC-ND consente di riprodurre l'opera seguendo le istruzioni fornite nelle tavole del progetto, purché non vengano apportate modifiche, non siano presenti scopi commerciali e sia sempre attribuita la paternità dell'opera.

Un progetto a contenuto aperto in alternativa alla rigidità del modello tradizionale di opera d'arte. L'esistenza di Sweet Home non sarà unica, irripetibile e nel luogo in cui si trova. È consentita la copia identica dell'opera, non per scopi commerciali. Umberto Cavenago concede ad altri il diritto di ricostruire Sweet Home ovunque, nel rispetto della licenza CC (Creative Common) che protegge chi intende riprodurre l'opera dalla preoccupazione di infrangere il diritto d’autore, nel rispetto delle condizioni specificate.
Scarica le tavole degli esecutivi progettuali per costruire Sweet Home.

le TAVOLE

Sweet Home è un progetto vincitore dell’avviso pubblico “PAC2020 - Piano per l’Arte Contemporanea” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura italiano.
Sweet Home è un'opera commissionata dal Museo del Premio Suzzara.

www.creativitacontemporanea.beniculturali.it

Sweet Home in costruzione al cantiere navale 

Sul progresso dei lavori - ultimo aggiornamemnto 10 maggio 2022 -

In questa sezione: le suggestioni per immagini che supportano Sweet Home; una cronologia per immagini delle fasi di formalizzazione dell'opera e le immagini a corredo che hanno influenzato l'impresa. Il tutto raccolto in una serie di gallery a comprovare lo sviluppo di Sweet Home.

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il TERRITORIO e le sue risonanze
il PROGETTO e i lavori in corso

Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2022

Bacini idrografici
Geoportale AIPO

Posizionamento
Comune di Suzzara, Parco di San Colombano, Argine del fiume Po,
44°59'26.7"N 10°41'46.2"E

Il Po ha origine in Piemonte, più specificamente sul Monviso, al Pian del Re, bagna direttamente tre capoluoghi (Torino, Piacenza, Cremona) e ne lambisce un quarto (Ferrara), segnando inoltre per lunghi tratti il confine tra Lombardia e Emilia-Romagna, nonché tra quest'ultima e il Veneto, prima di sfociare nel mare Adriatico in un vasto delta con sei rami. Attraversa 13 province (Cuneo, Torino, Vercelli, Alessandria, Pavia, Lodi, Cremona, Mantova, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Rovigo). Per la maggior parte del suo corso il Po scorre su un territorio pianeggiante al quale dà il nome, la Pianura Padana. Per la posizione geografica, la lunghezza, il bacino e gli eventi storici, sociali ed economici che hanno riguardato il fiume sin dall'antichità, il Po è riconosciuto come il più importante tra i fiumi d'Italia. 
https://it.wikipedia.org/wiki/Po

Frequently Asked Questions
Una serie di approfondimenti sulla natura del progetto forniscono spunti di riflessione e chiavi di lettura. Redatte dall'autore sulla base delle domande che gli sono state poste più frequentemente.

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UFFICIO STAMPA

Per l'attività di  ufficio stampa, relazioni pubbliche e rapporti con i giornalisti il Museo del Premio Suzzara, committente di SweetHome, ha incaricato Valentina Varoli che seguirà il progresso del progetto nelle sue fasi.

Valentina Varoli è storica dell’arte specializzata in storia della fotografia all’Università di Firenze. Dopo la laurea ha iniziato a collaborare con vari enti museali, tra cui il Museo Nazionale della Montagna di Torino con cui ha collaborato per cinque anni come assistente al Conservatore Responsabile. All’attività in ambito museale e culturale, ha affiancato diverse collaborazioni con riviste di settore.

valentina.varoli@cavenago.info

Marco Panizza ha ricoperto il ruolo di conservatore del Museo del Premio di Suzzara dal 1999. Si è occupato di didattica dell’arte  con il prof. Marco Dallari dell’Università di Trento, costituendo poi un gruppo di lavoro del Museo. Dal 2008 ha promosso laboratori di arteterapia con il prof Carlo Coppelli. Ha curato mostre di artisti contemporanei; è autore di numerosi articoli e scritti relativi alla didattica dell’arte, arteterapia e storia del Museo per giornali, riviste e libri. Nel 2018 ha guidato il nuovo corso del Premio Suzzara alla sua cinquantesima edizione con l’artista Umberto Cavenago. Dal 1980 si occupa di teatro e di ricerca coinvolgendo negli ultimi anni l’area del "disagio”.
 

Marco Panizza e il PAC

Ho sognato di vincere il PAC (Piano per l’arte contemporanea), promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea come una scommessa prima del congedo pensionistico.
Commissionare e realizzare un’ opera d’arte contemporanea che sintetizzasse gli aspetti sostanziali con cui ho cercato di caratterizzare il museo Galleria del Premio Suzzara in questi ultimi anni: spazio laboratoriale/educativo, spazio relazionale per l’arte contemporanea sulla linea iniziata da Dino Villani nel 1948 con il Premio Suzzara. Avevo  bisogno di un artista che fosse in grado di sintonizzarsi con la nostra storia e di rispondere con un progetto importante all’altezza di un Bando Ministeriale altrettanto impegnativo. Non ho avuto dubbi: Umberto Cavenago.

Lo conobbi nel 2011 in occasione del qurantasettesimo Premio Suzzara dove elaborò con Giancarlo Norese l’opera Ufficio di revisione antropica, lavoro dedicato alla “percezione del Premio, delle sue ragioni, della sua storia e della sua identità nel territorio suzzarese”. Nel 2016 mi affascinò l’iniziativa che stava conducendo con il progetto NoPlace: un esperimento sociale che si svolgeva nell’arco di un giorno. Una mostra incontro costruita dagli artisti stessi che si invitavano tra loro in forma rizomatica. Riuscii a farlo diventare il quarantanovesimo Premio Suzzara. Arrivarono circa seicento artisti a Suzzara con a disposizione la città per i propri interventi. Il Premio ai partecipanti è stata l’ospitalità. Esperienza indimenticabile di coinvolgimento della popolazione che si trovò immersa direttamente nei linguaggi dell’arte contemporanea. Quanto Villani ritorna!

Infine, incaricato dal Sindaco  per trovare un’idea  che mettesse in collaborazione il Museo con le aziende del territorio mi rivolsi ancora ad Umberto Cavenago per esperienze artistiche che aveva già avuto nel settore arte contemporanea/industria. Già nel 2017 per questa occasione trovammo una forma di collaborazione tra aziende artisti e Museo che oltrepassava i soliti  rapporti di sponsorizzazione: era una strada nuova per la produzione di un “bene comune”. Nacque così il cinquantesimo Premio Suzzara, Arte Lavoro Impresa, ancora in corso.

Grazie alla fondamentale collaborazione di Valentina Varoli, esperta d’arte, soprattutto di fotografia, con grade pratica nell’allestimento  di bandi nell’ambito dell’arte contemporanea e alla ex collega Nicoletta Cadallora attenta e precisa sui vari passaggi burocratici, il progetto Sweet Home  di Umberto Cavenago è arrivato in graduatoria tra i primi in Italia.

Noi la scommessa l’abbiamo vinta. Sweet Home sará una risorsa per tutti.
Via ai lavori!

Marco Panizza

Morimondo di Paolo Rumiz
Feltrinelli 2013

In viaggio sul Po con Paolo Rumiz

Morimondo è un diario di viaggio. Rumiz ripercorre tutto il tragitto del più grande fiume italiano affrontando gli aspetti più controversi che lo caratterizzano. Da Torino all'Adriatico, facendo una sosta anche sul sito di destinazione di Sweet Home, l'autore registra l'abbandono e l'incuria delle istituzioni italiane per i beni naturali.

“Il fiume non è un luogo, ma una persona, e in questo viaggio mi è accaduto di sentirlo cantare”. È per questo, forse, che Paolo Rumiz, lo scrittore-viaggiatore più noto del panorama italiano, quello che tutti noi chiamiamo “il Po” lo chiama semplicemente “Po”, senza articolo determinativo, come fosse il nome di battesimo di un vecchio amico.
L’idea di un reportage di viaggio dedicato al “re dei fiumi italiani”, noto per la sua portata e per aver creato la regione più produttiva d’Italia, la Pianura Padana, è arrivata dopo che l’autore ha solcato i mari e i monti di mezzo mondo, sempre con mezzi di fortuna, sempre avventurandosi in territori ostili, sempre con il taccuino in mano. Il diario di bordo di questo nuovo viaggio, già apparso come reportage a puntate nelle pagine del quotidiano La Repubblica, diventa adesso romanzo compiuto, percorso di scrittura in cui parole mescolate a versi scivolano lungo la corrente dei ricordi come attraverso le anse del fiume. 

Quotidiano online dedicato alla cultura del territorio fluviale.
L’editore de Il Giornale del Po è l’associazione Fiumana APS 

Las centrales e Sweet Home


È un'iniziativa artistica nata in tempo di pandemia, una collezione print-on-demand di disegni, progetti e poesia concreta di artisti viventi contemporanei che si arricchisce giorno per giorno con nuove idee e collaborazioni.
Alcuni disegni progettuali di Sweet Home sono stati inseriti nella nuova collezione 2022. 
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